Le malattie del cuoio capelluto, come psoriasi, forfora, secchezza cutanea e dermatite seborroica, sono più diffuse di quanto si possa pensare. A livello globale, si stima che il 50% degli uomini e il 25% delle donne soffrono di forfora almeno una volta nella vita.
Questi dati indicano che la maggior parte delle persone deve, prima o poi, affrontare problemi legati al cuoio capelluto.
Negli ultimi anni, si è osservato un aumento di queste patologie: fattori come inquinamento, alimentazione scorretta e stress contribuiscono a questo incremento. Un cuoio capelluto non sano può, infatti, aumentare la probabilità di una significativa perdita di capelli. Ma vediamo meglio quali sono le malattie cutanee più comuni e quali accortezze seguire durante il lavaggio dei capelli, continua la lettura.
1. Forfora (pitiriasi)
La forfora, è una delle più comuni malattie cutanee che si manifesta tramite una desquamazione biancastra della cute. Il prurito comporta un aumento del distacco delle squame e della pelle morta. La forfora può essere di due tipi, secca o grassa:
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La forfora secca è caratterizzata da scaglie bianche che si staccano facilmente e un cuoio capelluto arido;
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La forfora grassa è contraddistinta da scaglie giallastre che tendono ad aderire al cuoio capelluto e un'eccessiva produzione di sebo
Milioni di persone soffrono di questo fastidioso disturbo cronico. Vediamo qui sotto come lavarsi i capelli quando si soffre di forfora.
Come lavarsi i capelli con la forfora?
Durante il lavaggio dei capelli, è opportuno massaggiare la cute accuratamente per rimuovere le scaglie di forfora. Infatti, è consigliato effettuare due passate di shampoo, che viene lasciato in posa per 3-4 minuti prima di risciacquarlo accuratamente. In questi casi va utilizzato uno shampoo antiforfora specifico oppure uno shampoo delicato.
I capelli andrebbero lavati almeno 2/3 volte a settimana se si soffre di forfora secca. Se si soffre di forfora grassa, con eccessiva secrezione sebacea, scaglie giallastre e capelli unti, bisogna lavare i capelli con maggior frequenza, anche tutti i giorni.
2. Cute Secca (asteatosi)
La cute secca è spesso contraddistinta da un mancato equilibrio idro-lipidico della pelle. Chi soffre di pelle secca avrà probabilmente anche un problema di cute secca. In questo caso è meglio fare degli approfondimenti medici per capire la causa di questa situazione.
Dopo aver accertato le cause, si può intervenire con dei trattamenti correttivi mirati che servono a mantenere l’equilibrio del cuoio capelluto con conseguenti benefici anche ai capelli. Le cause più comuni di cuoio capelluto secco sono gli shampoo aggressivi che sciolgono il sebo naturale e rimuovono l’umidità.

Come lavarsi i capelli con il cuoio capelluto secco?
Quando il cuoio capelluto è secco, serve innanzitutto idratarlo. Con l’utilizzo di un prodotto delicato e idratante, è possibile alleviare la secchezza, il prurito e l’irritazione cutanea.
Durante il lavaggio è consigliato utilizzare acqua tiepida per il risciacquo, e una temperatura bassa del phon per l’asciugatura. Volendo, per aumentare l’idratazione, può essere effettuato una volta a settimana uno scalp massage con un olio idratante da massaggiare delicatamente e lasciare in posa alcuni minuti prima di effettuare il lavaggio.
Lavare i capelli ogni giorno, anche con uno shampoo delicato, priva il cuoio capelluto della sua idratazione: per questo, chi soffre di cute secca li dovrebbe lavare ogni 2-3 giorni per dare il tempo necessario al film idrolipidico cutaneo di rigenerarsi.
3. Cute grassi (seborrea)
La cute grassa è caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee. La cute diventa oleosa e i capelli si sporcano più facilmente, risultando grassi.
La situazione non è da sottovalutare se inizia ad essere eccessiva perché può dare luogo ad irritazione dei follicoli (follicolite) e in alcuni casi si può verificare l'alopecia seborroica, quindi una perdita di capelli dovuta a eccessiva produzione di sebo. Ecco perché anche il problema dei capelli grassi viene annoverato tra le malattie del cuoio capelluto.
Come lavarsi i capelli con la cute grassa?
Vediamo nello specifico, alcuni passaggi da seguire durante il lavaggio della cute e dei capelli quando si soffre di seborrea:
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Massaggiare delicatamente durante il lavaggio: evita di sfregare troppo la cute per non stressarla.
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Risciacquare con acqua fredda prima di uscire dalla doccia: questo passaggio chiude le cuticole e prolungare la sensazione di freschezza.
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Asciugare i capelli a temperatura moderata: mantieni il phon a circa 20-30 cm di distanza per non stimolare eccessivamente la produzione di sebo.
Oltre a queste accortezze, è importante lavare i capelli con regolarità almeno 3 volte a settimana, per eliminare il sebo in eccesso. Usare prodotti professionali specifici per capelli grassi, fa davvero la differenza, perché rendono i capelli e la cute più leggeri e sani.
4. Micosi del cuoio capelluto
Si tratta di una infezione da funghi o lieviti che possono aggredire il cuoio capelluto fino a portare alla perdita di capelli. Alcune micosi possono creare delle situazioni di infezione davvero gravi.
Quando si presenta questa casistica è meglio evitare il fai-da-te e i rimedi casalinghi ed è caldamente consigliata una visita dermatologica specializzata che potrà prescrivere la cura giusta. Chiazze rosse o con secrezione di materiale purulento sulla cute con aree prive di capelli, sono i principali sintomi di una micosi del cuoio capelluto.
Come lavarsi i capelli con le micosi del cuoio capelluto?
In questi casi, per prevenire situazioni critiche, la cosa migliore da fare (dopo aver consultato un dermatologo) è utilizzare prodotti professionali certificati che hanno come obiettivo quello di tenere in salute il cuoio capelluto e i capelli.
Prodotti troppo aggressivi possono seriamente compromettere l’equilibrio della delicata epidermide, lasciando spazio a infezioni e malattie. Per questo si dovrebbero evitare detergenti e shampoo a base di SLS che favoriscono la proliferazione del Pityrosporum (fungo della flora cutanea).
È meglio lavare i capelli 2-3 volte a settimana scegliendo uno shampoo specifico senza SLS e antimicotico, per ripristinare l’equilibrio del cuoio capelluto.
5. Dermatite seborroica
La dermatite seborroica è una malattia infiammatoria cronica della pelle, generalmente limitata alle aree in cui le ghiandole sebacee sono più prominenti. La condizione non è dannosa o contagiosa, ma può essere scomoda e sgradevole. Questa malattia è contraddistinta da eruzioni cutanee rosso-giallastre, desquamazioni e forte prurito.
Sebbene la causa sia sconosciuta, sono diversi i fattori che possono avere un ruolo: anormalità delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi, un fungo-lievito con crescita batterica nel sebo, produzione eccessiva di alcuni ormoni, cambio di stagioni o fattori genetici.

Come lavarsi i capelli con la dermatite seborroica?
Di base, è sempre consigliato consultare un medico e scegliere uno shampoo a base di ketoconazolo che rispetta il ph del cuoio capelluto. Per ridurre il più possibile la produzione di sebo, è meglio evitare di lavare i capelli con eccessiva frequenza o in modo troppo energico.
I capelli vanno poi asciugati con una temperatura del phon non troppo elevata. A seconda della gravità della patologia cutanea, la frequenza di lavaggio e il prodotto da utilizzare potrebbero variare ed è proprio per questo che è importante effettuare una visita dermatologica specifica.
Spesso, queste problematiche sono accompagnate dalla caduta dei capelli, infatti, può essere utile utilizzare dei trattamenti intensivi anticaduta a livello preventivo.
6. Psoriasi del cuoio capelluto
Si tratta di una malattia autoimmune che comporta la desquamazione e l’infiammazione del cuoio capelluto. La psoriasi si verifica quando le cellule della pelle si moltiplicano rapidamente sotto la superficie della pelle e si accumulano sulla superficie prima che abbiano la possibilità di maturare.
Questa patologia provoca chiazze di pelle rossa, infiammata e ricoperta da scaglie argentee denominate placche che di solito creano sensazione di prurito e dolore. Generalmente non provoca caduta dei capelli.
Difficile da curare, perché non se ne conoscono a pieno ancora le cause, può essere lenita con dei trattamenti specifici consigliati da un dermatologo.
Come lavare i capelli con la psoriasi?
Quando si soffre di psoriasi è importante lavare i capelli e la cute con grande delicatezza, usando uno shampoo delicato apposito (meglio se consigliato su indicazione del dermatologo) e acqua tiepida.
La stessa attenzione va dedicata anche all’asciugatura: meglio se fatta naturalmente, evitando il calore del phon che potrebbe traumatizzare lo scalpo. I capelli andrebbero lavati solo quando appaiono sporchi, perché la psoriasi non ama l’acqua e prolifera nell’umidità.
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